Chadwick Boseman di Black Panther ha rifiutato la richiesta di Marvel di dare a T’Challa un accento britannico

Tra le notizie più sorprendenti che potresti esservi persi negli ultimi giorni c’è: Chadwick Boseman ha impedito a Marvel di dare al suo personaggio in Black Panther, T’Challa, un accento britannico. In un’intervista per il podcast “Awards Chatter” di The Hollywood Reporter infatti, l’attore ha rivelato che i piani iniziali per il film richiedevano che il suo personaggio avesse un accento britannico o americano, invece che l’accento africano che ha poi usato nel film campione di incassi. Boseman ha rivelato: “Pensavano che fosse un po’ troppo per il pubblico e che gli spettatori non l’avrebbero capito per tutto il film e che se l’avessimo fatto, poi saremmo stati costretti ad usarlo sempre”.

L’attore ha anche aggiunto

“Se parlo con un accento britannico, cosa succede quando vado a casa? A me sembrava quasi un tradimento… Questo è un fattore così importante e se lo perdiamo adesso, a cos’altro rinunceremo per far sentire la gente a proprio agio?”

Noi fatichiamo ad immaginarci quel re africano che parla con un accento britannico. Black Panther è stato rilasciato a febbraio 2018 e segue le vicende di T’Challa, interpretato da Boseman, nel suo ritorno in Wakanda, in Africa, per salire al trono dopo la morte di suo padre. La questione però si fa complicata quando alcune facce familiari tornano a farsi vive e mettono la nazione a rischio. Black Panther è il primo film Marvel ad avere come protagonista un supereore di colore, aprendo la strada al tema della rappresentazione di questa minorità. Il film, diretto da Ryan Coogler, ha anche fatto parlare tanto di imperialismo e colonialismo da parte del mondo occidentale.

Nell’intervista, Boseman ha anche parlato della creazione dell’accento che ha avuto bisogno dell’approvazione da parte di Marvel.

“Avevo deciso durante le mie ricerche che gli abitanti di Wakanda avrebbero parlato con un clic, perchè alcune delle lingue con i clic sono tra le più antiche sul pianeta. Volevo inserire quel suono. Ci sono diversi gruppi, ma quello sudafricano aveva questa sensazione che conoscevamo”.

A proposito dell’accento, ha aggiunto: “Quella è stata una scelta importante; una volta che abbiamo deciso di farlo, ci siamo buttati dentro”. Noi intanto speriamo che i grossi studio cinematografici come Marvel continuino ad annullare i confini in queste storie.

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